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Lo spettacolo prevede la ricostruzione di varie stanze musicali legate alla esperienza di Mozart ed al suo rapporto con la quotidianità e l'eccezionalità della vita, adottando una pluralità di linguaggi che rendono possibile l'integrazione di un pubblico che solo vede o di un pubblico che solo ascolta quattro linguaggi: la musica di Mozart, il teatro, il segno grafico e la Lingua dei Segni Italiana (L.I.S.), che dialogano e si contaminano unendosi in un viaggio verso la comunicazione intima ed esterna.
La Lingua dei Segni viene portata in scena e valorizzata nelle sue potenzialità comunicative, interpretative, ritmico-musicali e teatrali.
L'interprete della Lingua dei Segni, sul palco della "Bottega di Mastro Amadè", diviene un vero e proprio attore, un personaggio che apre nuove vie nell' espressione artistica.
La narrazione parte dal ricordo di un sogno fatto in tenera età, un sogno talmente importante e rivelatore che continua a presentarsi, nella vita quotidiana, come risposta a tante domande, Mozart con la sua Musica e i suoi segreti del mestiere, risponde a queste domande.
La Musica diviene così il filo conduttore di una narrazione fatta di disegni eseguiti in tempo reale, aneddoti sulla fantastica vita del genio del Settecento e quadri dell'impossibile dove le melodie mozartiane vengono presentate al pubblico rompendo gli schemi dell'epoca in cui sono state create, dimostrando che la Musica deve essere appresa e conosciuta dal cuore e riconosciuta nei gesti quotidiani della vita.
Questi quadri esplorano la musica di Mozart con modalità a dir poco inconsuete, come se Amadè avesse potuto cimentarsi con una banda di giannizzeri o suonare e comporre servendosi esclusivamente di carta.
L'animazione in tempo reale di personaggi, di sogni e di ombre, il gioco affascinante del segno che riproduce i sentimenti ispirati dalla musica e dei segni che completano la comunicazione, conducono gli spettatori attraverso un percorso emozionale che rivelerà come la musica di Mozart nasca dal suo conflittuale quanto originale rapporto con le cose.
Scopriamo il rapporto fra Mozart e gli strumenti musicali, entriamo nel suo intimo laboratorio di artigiano della musica.
Sugli scaffali impossibili di questa bottega non troviamo solo stru-menti e partiture ma anche emozioni, esperienze, piccole perle di saggezza, vissuti, insieme ai trucchi e i segreti di mastro Wolfgang Amadeus Mozart e ai materiali sonori più inconsueti: la carta, il legno, l'acqua, la sabbia.
Un viaggio intimo nell'arte di creare per scoprire, venir sorpresi, ridere, emozionarci davanti al mondo attraverso gli occhi e le orecchie di un genio.
I quadri affiancano momenti narrati attraverso il linguaggio teatrale e la lingua dei segni a musiche di Mozart eseguite da un insieme di 16 musicisti e interpretate da dise-gni eseguiti in diretta e proiettati su un grande schermo.
I primi quadri percorrono momenti di vita, evidenziando la singolarità dell'esperienza del grande compositore, dalla sua indole scherzosa al suo rapporto con il sacro; viene poi inquadrato con brevi affreschi il momento storico attraversato dalla sua breve esistenza; infine si affrontano tematiche quali il potere della musica e dell'amore.
- galleria di immagini -

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Musicisti: |
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Daniele Accordini, corno, coro
Enrico Benati, cantante tenore
Gionata Brunelli, violoncello
Lucia Campagnari, violino
Enrica Compri, cantante soprano
Matteo Favalli, pianoforte
Samuela Galesi, oboe
Emma Marogna, violino
Francesco Menini, percussioni, vibrafono e celesta
Marco Perin, fagotto
Massimo Rizza, clarinetto
Nicoletta Rossi, steel drum, coro
Igino Semprebon, viola
Giordano Bruno Tedeschi, basso tuba, coro
Elena Zavarise, flauto, coro
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